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di grandi successi

Premessa:

La Commissione Europea ha introdotto un nuovo quadro normativo per il settore automobilistico destinato all'aftermarket.

Trattasi, in particolare, dei Regolamenti di esenzione (EU) No. 330 / 2010 e No. 461/2010, estesi sia al commercio dei pezzi di ricambio, sia all'attività di riparazione e manutenzione di veicoli semoventi con più di tre ruote (tra cui ad esempio automobili, veicoli commerciali leggeri e autocarri).

1) Regolamento di esenzione per le restrizioni verticali (EU) No. 330/2010

-  Definisce i c.d. "accordi verticali", ossia gli accordi o le pratiche concordate conclusi tra due o più imprese che operano, ai fini dell'accordo o della pratica concordata, ad un differente livello della catena di produzione o di distribuzione (articolo 1.1);

-  stabilisce l'inapplicabilità dell'art. 101, paragrafo 1, del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE) - il quale vieta "tutti gli accordi tra imprese che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza del mercato interno"- agli accordi verticali (articolo 2.1), sempre che nessuna delle parti dell'accordo verticale detenga una quota di mercato interno superiore al 30% rispetto a quello di riferimento. La quota di mercato del fornitore viene calcolata sulla base dei dati relativi al valore delle vendite sul mercato, mentre la quota dell'acquirente viene calcolata sulla base dei dati relativi al valore degli acquisti sul mercato di riferimento (articolo 3.1);

-  esclude che un fornitore possa richiedere al suo cliente di rivendere il prodotto fornito ad un prezzo fisso o ad un prezzo minimo di vendita. In via generale, il cliente può, pertanto, stabilire il prezzo di rivendita senza subire pressioni dal fornitore, salva la facoltà riconosciuta a quest'ultimo di fornire raccomandazioni non vincolanti (articolo 4 - lett. a).

2) Regolamento di esenzione per il settore automotive (EU) No. 461/2010

La disciplina contenuta in questo Regolamento si applica anche al settore automotive, ossia a quello relativo all'assistenza post-vendita, ed integra la normativa contenuta nel Regolamento No. 330/2010, relativo alle restrizioni verticali.

Il Regolamento No. 461/2010:

- fornisce la definizione dei concetti di:

*  "restrizioni verticali", ossia di restrizioni della concorrenza in un accordo verticale rientranti nel campo di applicazione dell'art. 101, paragrafo 1, del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE), (articolo 1- lett. b);

*  "riparatore indipendente", ossia (i) di un fornitore di servizi di riparazione e manutenzione di autoveicoli che non opera nell'ambito del sistema di distribuzione predisposto da un fornitore degli autoveicoli per il quale fornisce i predetti servizi; (ii) di un riparatore autorizzato, facente parte del sistema di distribuzione di un dato fornitore, nella misura in cui fornisca servizi di riparazione o di manutenzione per determinati autoveicoli pur non essendo membro del sistema di distribuzione del relativo fornitore (articolo 1 - lett. e);

* "distributore indipendente", ossia (i) di un distributore di pezzi di ricambio per autoveicoli che non opera nell'ambito del sistema di distribuzione predisposto da un fornitore degli autoveicoli, per il quale fornisce pezzi di ricambio; (ii) di un distributore autorizzato, facente parte del sistema di distribuzione di un dato fornitore, nella misura in cui fornisca pezzi di ricambio per autoveicoli pur non essendo membri del sistema di distribuzione del relativo fornitore (articolo 1 - lett. f);

* "sistema di distribuzione selettiva", ossia di un sistema di distribuzione nel quale il fornitore si impegna a vendere i beni o servizi oggetto del contratto solamente a distributori selezionati e sulla base di criteri specificati. Questi ultimi, inoltre, si impegnano a non vendere tali beni o servizi a rivenditori non autorizzati nel territorio in cui il fornitore applica tale sistema (articolo 1 - lett. f);

* stabilisce l'inapplicabilità dell'art. 101, paragrafo 1, del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea (TFUE) agli accordi verticali che riguardano le condizioni in base alla quali i descritti soggetti possono acquistare, vendere o rivendere pezzi di ricambio per autoveicoli, e/o fornire servizi di riparazione e manutenzione.

In tale contesto normativo, opera e svolge la propria attività RDM Ricambi S.r.l., in piena coerenza con la richiamata disciplina.